Inserito da: Beppe Cacòpardo | 24 gennaio 2010

ASSIF: CAMPAGNA RINNOVI 2010

Come sapete ASSIF- Associazione Italiana Fundraiser -  ha l’ambizione di dare un forte impulso alla promozione e diffusione della cultura del FUNDRAISING PROFESSIONALE ED ETICO, rispettoso dei beneficiari e dei donatori.

Lo testimoniano le principali attività svolte nel 2009,  qui sinteticamente richiamate:

  • é stata completata la prima e la seconda parte dell’indagine sul Fundraising in Italia,  su un campione di oltre 80 associazioni ed e’ stata avviata la terza ed ultima parte;
  • è stato dato un contributo di idee ed esperienze nell’ambito del Comitato Scientifico dell’Agenzia per le Onlus, incaricato di redigere le Linee Guida per il Fundraising,  presentate in occasione di due incontri a Roma e Milano che hanno visto la presenza di molte associazioni;
  • sono proseguiti “I Lunedì di ASSIF”, che riprenderanno nei prossimi mesi;
  • è stato riconosciuto ad ASSIF il ruolo di ente certificatore dei corsi di formazione sul fundraising in Italia per conto di EFA (European Fundraiser Association);
  • sono stati avviati e consolidati proficui rapporti di scambio e collaborazione con ASVI, Leader2Leader e Forum del Terzo Settore;
  • ASSIF fa parte del Comitato Scientifico del  Festival del Fundraising.

RINNOVA LA ADESIONE, PUOI FARLO SUBITO CON PAYPAL OPPURE TRAMITE:

– Bonifico bancario intestato ASSIF – Associazione Italiana Fundraiser – Intesa Sanpaolo IBAN  IT 07Z0 3069 1110 0100 000011899
- Assegno bancario non trasferibile intestato ASSIF e inviato con AR
- Conto corrente postale n. 71483564.

Beppe Cacòpardo
Consigliere delegato alla campagna tesseramento e rinnovi

N.B. Le quote associative 2010 restano invariate:
Socio Senior: € 70,00
Socio Attivo: € 50,00
Socio Junior: € 15,00
Socio Affiliato (associazioni, società, agenzie, enti, fondazioni o persone non necessariamente fundraiser): da € 70,00 in su.

Grazie!

Il video pubblicato su YouTube il 19 luglio 2009 da due sposi americani ha spopolato in internet e ha raggiunto – in 3  mesi – più di 28 milioni di visualizzazioni, invitando a donare per una associazione che si batte contro la violenza domestica.

In 5 minuti damigelle, amici e gli stessi sposi danzano a ritmo di musica.   Praticamente nessuno era al corrente dell’idea e nessuno, probabilmente, si aspettava un successo del genere.  Tra l’altro il video è decisamente divertente.

Che dire?

Un’idea carina, alla portata di tutti, abbinata a una buona causa …  un esempio utile di utilizzo dei social media a supporto e  integrazione della nostra attività di comunicazione e raccolta fondi!

Inserito da: Beppe Cacòpardo | 13 settembre 2009

LA RIMOZIONE DEI SIMBOLI DEVE ESSERE CONTRASTATA, CON DECISIONE

Brevi appunti e riflessioni a proposito della rimozione della targa dedicata a Peppino Impastato

Peppino Impastato, simbolo della lotta alla mafia

Peppino Impastato, simbolo della lotta alla mafia

Vergognosa la rimozione della targa dedicata a Peppino Impastato dalla biblioteca civica a Ponteranica, in provincia di Bergamo,  per volontà del nuovo sindaco leghista, che vorrebbe dedicarla a una personalità locale,  padre Giancarlo Baggi dell’ordine dei Sacramentini.

Peppino Impastato fu ucciso dalla mafia nel 1978.  La sua storia è nota a tutti e la sua vita,  le sue scelte che lo hanno esposto fino alla morte, rappresentano dei simboli, molto precisi e forti.

La rimozione della targa a lui dedicata è uno schiaffo alla memoria, alla storia, ai simboli.

I simboli muovono grandi emozioni, rappresentano azioni e persone, come ben sanno anche le associazioni che lavorano nel sociale. Rimuovere i simboli è come voler  rimuovere  valori e  principi dal cuore e dalla mente delle persone. Questo determina  un moto di ribellione e reazione in chi crede nell’importanza della memoria.

Vi invito a leggere alcuni passi di questa vicenda nel sito www.peppinoimpastato.com,  in particolare la lettera dei Padri Sacramentini, contrari a questa rimozione.  Ecco un passaggio significativo:

“…     la Comunità dei Padri Sacramentini riconosce e stima l’operato che contraddistinse il lavoro di padre Giancarlo Baggi, ma non può approvare che la memoria di un confratello sia usata in una logica di contrapposizione e di divisione, tanto più se questa contrapposizione riguarda un testimone di giustizia come Peppino Impastato, ucciso per il suo impegno civile.
I religiosi sacramentini auspicano dunque che la biblioteca comunale torni ad essere dedicata a Peppino Impastato, fiduciosi che l’Amministrazione comunale riuscirà a trovare soluzioni alternative per ricordare l’opera di padre Baggi. “

I simboli  favoriscono l’identificazione,  la condivisione di un’idea,  il senso di appartenenza. E vanno difesi, con fermezza e decisione.

Articoli precedenti »

Categorie