LE DOMANDE FREQUENTI SULL’ATTIVITA’ DI FUNDRAISING
Il fundraising è una necessità?
In un settore in forte crescita, quale quello del nonprofit, ogni organizzazione che voglia perseguire con successo i propri scopi ha l’obbligo di accrescere indipendenza ed autonomia anche attraverso una più forte capacità di autofinanziamento delle proprie attività.
Se lo scopo ultimo è quello di qualificare l’azione al servizio della collettività, occorrono forti capacità progettuali, professionali e manageriali, sempre coniugate al sistema di valori propri dell’associazionismo e del volontariato.
In questa ottica, diviene necessario operare per:
- adeguare l’assetto e la struttura organizzativa
- accrescere professionalità e competenze interne
- migliorare l’efficienza nella gestione delle risorse umane, economiche e finanziarie
- raggiungere una maggiore autonomia economica e finanziaria
Il fundraising è una strategia funzionale a questi scopi, al rafforzamento e alla crescita dell’organizzazione, all’autofinanziamento delle sue attività, al perseguimento delle finalità istituzionali.
Quanto e quando serve la consulenza di fundraising?
Il consulente di fundraising è un esperto che, oltre ad impostare una corretta strategia mirata, aiuta a risolvere presto e bene qualsiasi problema legato alla specifica attività.
C’è bisogno di consulenza di fundraising:
- in fase di start up, per impostare meglio e con competenza l’attività
- in fase di sviluppo, per verificare i risultati raggiunti e per mettere a punto nuove iniziative
- in fase avanzata, quando migliorare le performance è ancora più difficile
- sempre, per avere assistenza, buoni consigli e giuste indicazioni.
Una buona consulenza di fundraising fa risparmiare la tua associazione, mettendola in condizione di ottimizzare gli investimenti.
Il fundraising richiede competenze e professionalità esterne?
Il fundraising è una strategia complessa ed articolata, che non può essere lasciata all’improvvisazione e al caso. Ogni attività ed iniziativa va opportunamente studiata, programmata, pianificata e realizzata in funzione:
- della Causa
- del periodo
- del contesto competitivo
- della capacità organizzativa e gestionale
- dei mezzi disponibili
- delle competenze e delle risorse umane dedicate
- delle compatibilità economiche e di bilancio.
Per queste e per tante altre ragioni è opportuno che l’Associazione, soprattutto nella fase di impostazione iniziale, si avvalga della collaborazione di esperti, competenti e capaci, corretti sul piano etico e deontologico, professionalmente all’altezza dei compiti loro assegnati. La scelta di esperti e consulenti esterni deve essere considerata non un costo, ma un investimento, teso a:
- ottimizzare le risorse umane ed economico-finanziarie
- scegliere le soluzioni più idonee
- sviluppare programmi
- ottenere i migliori risultati
Quali sono i principali obiettivi del fundraising?
- Promozione e affermazione della causa
- Miglioramento di immagine e visibilità
- Allargamento del consenso e della base associativa
- Diversificazione delle fonti ed incremento delle entrate
- Maggiore stabilità
- Maggiore autonomia e indipendenza
Quali sono i principali vantaggi del fundraising?
- Efficacia della comunicazione
- Diffusione capillare della mission
- Migliore immagine e visibilità
- Crescita di notorietà e credibilità
- Maggiore capacità di attrazione
- Più collaboratori e volontari
- Facile accesso ai media
- Sensibilizzazione ed educazione del pubblico
- Maggiore consenso
- Allargamento della base associativa e di sostegno
- Senso di appartenenza e fidelizzazione dei donatori
- Diversificazione ed incremento delle entrate da individui ed imprese
- Flusso costante e crescente di risorse per l’autofinanziamento
Quali sono le caratteristiche di una buona comunicazione di fundraising?
Deve essere:
- Emotiva, e parlare al cuore di chi legge
- razionale, e parlare alla mente di chi legge, offrendo spiegazioni esaurienti e veritiere
- stimolante, e sollecitare l’adesione alla causa o al progetto proposto
- interattiva, e porre il sostenitore, effettivo e potenziale, nella condizione di mettersi in contatto e di aderire – subito, attraverso i principali e più diffusi strumenti postali e bancari, opportunamente indicati.
Il fundraising è davvero fondamentale?
Si é fondamentale.
Se la mission costituisce l’anima dell’Associazione e la sua ragion d’essere, se le persone che ne fanno parte sono i suoi “organi vitali”, il fundraising rappresenta le “gambe” su cui poggiano stabilità e prospettive della Causa e dell’Organizzazione.
Il fundraising, professionale ed etico, concorre a determinare le condizioni per garantire:
- Affermazione della Causa
- Perseguimento degli scopi statutari e degli obiettivi istituzionali
- Autonomia e crescita, autofinanziamento delle attività istituzionali e promozionali.
Il fundaraising sottrae risorse alle attività istituzionali?
No, é vero il contrario!
Il fundraising, come ogni altra attività importante e professionale, richiede:
- Chiarezza negli obiettivi da raggiungere
- Un’organizzazione all’altezza dei compiti
- Professionalità e competenze, interne ed esterne
- Capacità di programmazione e pianificazione
- Investimenti mirati, soprattutto nella fase iniziale
- Sono queste alcune delle principali condizioni per avviare una idonea ed efficace strategia di fundraising, coordinata, continuativa, integrata, funzionale al consolidamento e al rafforzamento dell’Organizzazione e all’affermazione della sua mission.
Oltre ad aumentare sostenitori ed entrate, il fundraising concorre a garantire stabilità all’Organizzazione, attraverso un flusso costante e continuativo di risorse.
Inoltre, contribuisce in modo determinante a creare consenso, adesione, partecipazione attraverso un’azione ampia e capillare di informazione, sensibilizzazione, educazione nei confronti, in generale, dell’opinione pubblica, in particolare, di soci e sostenitori, effettivi e potenziali.
In conclusione: l’avvio di una corretta ed efficace strategia di fundraising presuppone un investimento certo e compatibile con le risorse economiche e finanziarie dell’Organizzazione. Il suo sviluppo, graduale e costante, garantisce il ritorno sull’investimento e l’utile che, oltre ad essere destinato a scopi e programmi istituzionali, dovrà essere in parte reinvestito per dare continuità alle attività promozionali e di fundraising.
