Pubblicato da: Beppe Cacòpardo | 21 luglio 2008

“SEGUI IL TUO EURO”, OVVERO: TRACCIABILITA’ DELLE OFFERTE SECONDO IL PIME

01/07/08 – DONAZIONI TRASPARENTI: PER UNA CRESCITA POSITIVA DEL NON PROFIT LAICO E RELIGIOSO – E’ il tema trattato nel corso del convegno che si è tenuto sabato 28 giugno a Milano, presso la sede del Centro Missionario PIME – Pontificio Istituto Missioni Estere.
Difficile, se non impossibile, dare un resoconto fedele e dettagliato dei numerosi interventi, tutti molto apprezzati per la qualità dei contenuti, per gli spunti e le proposte emerse.

Mi facilita il compito la felice decisione degli organizzatori di pubblicare presto le slide di tutti gli interventi sui siti: PIME e Istituto Italiano della Donazione. Inoltre, PIME produrrà un audiovisivo del convegno, che consiglio vivamente a tutti coloro che non vi hanno preso parte. 

Promosso da PIMEdit Onlus e dall’Istituto Italiano Donazione, il convegno è stato introdotto da Padre Massimo Casaro, Presidente PIMEdit Onlus. In seguito sono intervenuti Franco Vannini, Consigliere Delegato IID: “Per una raccolta fondi verificata”; e Mauro Turri, Responsabile Non profit Commercialisti di Monza: “La trasparenza amministrativa e l’accountability gestionale e contabile”.
La prima parte della mattinata si è conclusa con l’intevento di Andrea Ferrari, Amministratore PIMEdit Onlus, che ha illustrato il progetto: “Segui il tuo euro”, sistema di rendicontazione reso possibile da un avanzato database relazionale e gestionale, grazie al quale PIME garantisce ad ogni sostenitore la tracciabilità delle sue donazioni, visibili in una sezione dedicata del sito.

Nella seconda parte della mattinata si è svolta una tavola rotonda, moderata da Elio Silva, inviato del Sole 24 Ore e responsabile della Rubrica sul Volontariato, alla quale hanno preso parte: Adriano Propersi: consigliere agenzia per le Onlus; Flavio Pizzini: in rappresentanza dell’Ordine dei dottori commercialisti di Milano; Giuseppe Fugacci: Maggiore della Guardia di Finanza, sezione reati societari e fiduciari, con incarichi operativi in materia di Onlus; Luciano Gualzetti: Vice direttore Caritas Ambrosiana; Roberto Rambaldi Guidasci: responsabile area solidarietà internazionale Fondazione Don Gnocchi.
Intervento conclusivo di Maria Guidotti, presidente IID e Portavoce del Forum del Terzo Settore.

“Dove va a finire la mia donazione?”
A questa semplice e legittima domanda che ogni donatore consapevole si pone, PIME risponde: “Segui il tuo euro”, un esempio di come buone pratiche gestionali, coniugate a innovazione tecnologica e buon uso di mezzi e strumentti avanzati – sito e database – esaltino scelte e comportamenti etici con una gestione e rendicontazione trasparente delle risorse. Tutti fattori che concorrono in modo decisivo al consolidamento e rafforzamento del rapporto fiduciario che lega il donatore e all’associazione e ne determina il grado di fedeltà nel tempo.

In concreto, dopo la necessaria registrazione al sito, il sostenitore entra con una password nella sezione dedicata, in cui trova tutte le sue donazioni a PIMEdit, relative agli ultimi tre o quattro anni, effettuate con diverse modalità, per diversi progetti e destinazioni.
D’altra parte, rendicontazione e trasparenza sono prerogative del PIME fin dal tempo in cui erano i suoi missionari a rendicontare ai donatori e ai sostenitori a distanza di ciascuna missione. Pochi forse sanno che PIME è stato il primo in Italia a proporre lo strumento del sostegno a distanza fin dal 1969, ben prima cioè che note Organizzazioni Internazionali giungessero nel nostro Paese, forti di consistenti budget di investimento e ben strutturati piani di marketing.

Se è vero che, partecipando al convegno, pareva di stare in “champions league”, per usare un’azzeccata espressione del moderatore Elio Silva, cioè tra gli esempi di eccellenza e apparentemente inarrivabili, se non a poche altre realtà del nonprofit italiano; va anche detto che Adriano Propersi, si è soffermato sul senso delle recenti linee guida definite dell’Agenzia per le Onlus in materia di bilancio di esercizio e di missione, utili per tutte le organizzazioni, a prescindere dalla loro dimensione. Propersi ha anche accennato al tavolo costituito dall’Agenzia per la definizione di linee guida sulla raccolta fondi, cui ASSIF – Associazione Italiana Fundraiser – è presente nella persona della sua attuale predidente Francesca Zagni.

In conclusione, dopo tante lodi, una piccola nota critica agli organizzatori non può mancare: si è sentita l’assenza della voce dei fundraiser rappresentati in ASSIF, associazione che peraltro fin dalla sua costituzione si è data un codice etico riferito non solo ai rapporti tra professionisti, ma anche alla necessità di sviluppare attività e comportamenti professionali ed etici nei confronti delle associazioni così come dei donatori. In questo senso vi si legge la sollecitazione alla massima correttezza e trasparenza soprattutto nei confronti di questi ultimi, per il rispetto dovuto alla loro  generosità, al valore della solidarietà e all’espressione di partecipazione che sono impliciti in ogni donazione, di qualunque dimensione e genere.

Beppe Cacòpardo 

Consigliere di ASSIF

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