Pubblicato da: Beppe Cacòpardo | 26 ottobre 2010

INDOVINA, INDOVINELLO … QUALE SARA’ LA TARIFFA POSTALE PER IL NONPROFIT NEL 2011?

Quella delle tariffe postali è una ferita ancora aperta, inferta in generale a tutto il settore, ed in particolare alle piccole e medie associazioni, maggiormente penalizzate, in quanto spediscono quantità di mailing e notiziari ritenute non interessanti e comunque tali da non giustificare una tariffa agevolata. Inoltre, il prossimo 5 dicembre scade l’offerta temporanea e sperimentale Posta Target Creative. A pochi giorni dalla scadenza, non è dato sapere quale sarà la tariffa di riferimento per il nonprofit.

Ritengo che vi siano due strade che le associazioni possano e debbano seguire: una riguarda la propria attività di comunicazione e fundraising, l’altra riguarda la capacità di sviluppare un’azione coordinata con altre organizzazioni, per far sentire la propria voce in modo più efficace.

Ecco alcune soluzioni ad hoc da adottare sul piano operativo:

Segmentazione del proprio database.
Principali vantaggi della segmentazione:
– differenziazione della comunicazione in funzione del target;
– maggiore efficacia con più elevato ROI – ritorno sull’Investimeno;
– riduzione delle spedizioni nei confronti di sostenitori che da tempo mostrano indifferenza e non rispondono agli appelli. Non la loro esclusione da qualunque comunicazione, ma l’invio di solleciti periodici, efficaci e mirati alla loro riattivazione.

Seconda soluzione: potenziare le comunicazioni online e le attività di web e web marketing.

Terza soluzione: tornare un po’ alle origini, chiedendo non solo soldi ma adesione, collaborazione, partecipazione, volontariato, passaparola. Ciascun sostenitore, se si riconosce nella causa e nella mission e se ben sollecitato, può diventare parte attiva nella promozione di nuove adesioni.

Oltre a specifiche soluzioni interne, la strada che il settore deve intraprendere con maggiore convinzione e determinazione è quella dell’organizzazione dei propri comuni interessi, facendo sentire di più e meglio la propria voce.
Nel nonprofit parlare di “rappresentanza” è difficile. Vi è molta frammentazione e, soprattutto, scarsa consapevolezza, se non addirittuta sfiducia e rifiuto.
Ma questa è la strada che mi appare obbligata, affinché l’intero settore, non solo le grandi organizzazioni, sappia fare valere i propri legittimi interessi, il proprio peso e ruolo contrattuale nei confronti dei diversi interlocutori.

ASSIF, Associazione Italiana Fundraiser, di cui sono consigliere, con molta fatica e non senza difficoltà, sta cercando di proporsi come punto di riferimento per un’azione coordinata sia nei confronti del Governo che di Poste Italiane per individuare risposte adeguate al problema “tariffe postali”.
Vuole farlo insieme alle Associazioni e ad altri interlocutori autorevoli del Terzo Settore, come ad esempio FORUM, CINI e tutti i gruppi che fino ad ora si sono attivati. E’ quanto è emerso nel corso di un incontro tenutosi proprio ieri, 25 ottobre, durante il quale un nutrito numero di fundraiser, circa 80, riuniti in videoconferenza a Milano e Roma, hanno individuato i punti qualificanti di una lettera aperta, cui aderisca il maggior numero possibile di associazioni. Lettera aperta che sarà indirizzata alle competenti autorità di Governo nonché a Poste Italiane, con cui aprire quanto prima il confronto, sull’esempio di quanto fatto nel luglio scorso dalla FIEG.

Beppe Cacòpardo – Consigliere ASSIF

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