Pubblicato da: Beppe Cacòpardo | 14 luglio 2012

GARE AL MASSIMO RIBASSO

Altroché sussidiarietà orizzontale, circolare e quant’altro. In una visione tutta bipolare dell’economia e del mercato (pubblico, privato e Terzo settore residuale) con la spending review il governo rilancia di fatto le famigerate gare al massimo ribasso http://www.vita.it/politica/leggi-norme/il-trappolone-della-spending-review.html

Persino quando si compra un paio di scarpe si guarda al rapporto qualità/prezzo. Nel caso dei servizi alla collettività e ai cittadini no! I tecnici badano solo a far quadrare i conti nel breve periodo, ammesso che ci riescano. Sono sincero quando dico che bisogna ringraziare Monti per il suo ruolo a livello internazionale e per avere ridato dignità all’Italia in questo contesto. Non la penso così per le scelte di politica economica e finanziaria sul piano interno. Qui il governo Monti/Fornero è un verso disastro.

Nell’intervista rilasciata a VITA.it l’11 luglio scorso a commento della spending review, Alceste Santuari,professore incaricato di Diritto Amministrativo alla Facoltà di Sociologia di Trento, tra l’altro afferma: «È un testo scritto molto male, in cui davvero si fatica a capire la ratio, a meno che l’obiettivo non sia quello di equiparare i sevizi delle non profit ai servizi pubblici locali in house, per dire in sostanza che questi vanno cancellati e che tutto deve essere gestito col meccanismo degli appalti al massimo ribasso». «Se così fosse», continua Santuari, «non solo sarebbe un disastro, ma sarebbe anche la negazione di tutta la normativa che regolamenta i rapporti con le Pubbliche amministrazioni, a partire dalla 328».

Nel presentare la XII edizione delle Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile promossa da AICCON – 9 e 10 novembre 2012 presso il Centro Universitario di Bertinoro (FC) – il Prof. Stefano Zamagni scrive: “Quest’anno le Giornate di Bertinoro, ormai divenute l’appuntamento di riferimento di studiosi ed esperti dell’Economia Civile, vogliono essere non soltanto uno spazio di analisi delle tendenze del settore, ma anche e soprattutto un’occasione di confronto tra soggetti dell’Economia Civile, Istituzioni ed Imprese per ragionare sul ruolo del Terzo Settore all’interno del nostro modello di sviluppo economico e sociale, con l’obiettivo di definire proposte per nuovi modelli di sviluppo.

Certo che in quel contesto emergeranno davvero contributi originali dai soggetti dell’Economia Civile, in particolare dal mondo della cooperazione, mi permetto di suggerire al Prof. Zamagni di invitare l’attuale Presidente del Consiglio e qualche altro esponente del suo governoin veste di studenti più che di professori.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: