Pubblicato da: Beppe Cacòpardo | 27 luglio 2012

RENZO ROSSO: CINQUE MILIONI PER AIUTARE I TERREMOTATI ATTRAVERSO IL MICROCREDITO

E’ il titolo di un trafiletto comparso a pagina 19 del quotidiano La Repubblica di giovedì 26 luglio, sottotitolo: il patron di Diesel destina fondi al microcredito. Per completezza di informazione, e per correttezza verso la testata, riporto il testo integrale dell’articolo firmato l.a.: – Milano – Renzo Rosso, il patron di “Diesel” a fianco dei terrremotati dell’Emilia. Dal suo patrimonio personale ha prelevato 5 milioni di euro che serviranno a dare il via a un progetto di microcredito. “Per fare ripartire l’economia in quelle terre devastate servono azioni concrete – spiega – ecco perché voglio aiutare chi di solito viene ignorato dal sistema bancario tradizionale – E aggiunge: “Con prestiti che vanno dai 5 ai 50 mila euro, voglio sostenere il fornaio, l’artigiano e i giovani che hanno bisogno di avere quattrini per rilanciare la loro attività. Io sono un imprenditore e voglio dare aiuto vero ad altri piccoli imprenditori.”  Rosso ha affidato la gestione delle risorse a Etimos Foundation Onlus http://etimosfoundation.org/ita/identita/ che opera nel settore della microfinanza e che ha, tra l’altro, già erogato finanziamenti per oltre 6 milioni tra i terremotati d’Abruzzo. (fine dell’articolo).

Indubbiamente la decisione di Renzo Rosso meriterebbe ben più di un semplice trafiletto. E’ una notizia da prima pagina, come esempio di concretezza e di responsabilità sociale di un imprenditore che conosce bene quale sia il valore del sostegno allo start up di attività imprenditoriali per ridare slancio all’economia. In questo caso, in un’area disastrata; in altri casi, per fare fronte alla crisi e alla disoccupazione giovanile; in altri ancora, per dare una opportunità agli over 40 o over 50 che, espulsi dal mondo del lavoro, non sanno come mantenere se stessi, la propria famiglia, i propri figli.

Mi piace confrontare questo esempio con quelli molto meno edificanti descritti dall’ottima Gabriella Meroni su VITA.it del 24 luglio scorso. Titolo del suo pezzo: “Filantropia, quando i “cattivi” donano di più: http://www.vita.it/economia/imprese/filantropia-quando-i-cattivi-donano-di-pi.html

Se interessa il mio commento all’articolo di Gabriella https://plus.google.com/u/0/118347331059932171000/posts/BxLFJaQPbF3

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